Per una settimana da oggi, Alba ospita un evento serio e degno di almeno una visita.
Altro che fiera dei lupini, elezione di miss trifola, salone del mobile di balsa e sagra del pusacafé, abbiamo (anche) ben altro di cui andare orgogliosi: l' Alba International Film Festival. Per gli amici: Infinity.
Terminati (ahimé) i bei tempi dell'Università in cui potevo bivaccare al multisala Pathé dal mattino alle 8 alle 3 di notte per non perdermi neppure un film della retrospettiva su Sokurov o i commenti astrusi di Ghezzi al film di Elisabetta Sgarbi al Torino Film Festival, cercherò comunque di non mancare alle proiezioni serali dell'Infinity.
In fin dei conti, cosa che a Torino non poteva capitare, ad Alba nei cinquanta metri quadrati antistanti il cinema succede facilmente di far due chiacchiere con Lech Kowalski o Jerry Schatzberg, ascoltare una lezione open air della direttrice artistica di un festival parigino sul documentario o finire a bere liquore armeno e mangiare frutta secca (per inciso, albicocche ricoperte di cioccolato) con Khachatryan, direttore del Golden Apricot Film Festival di Yerevan...






















Fino a quel momento scendevo da
Poi c'è questa storia così originale, quella del giovane 
Then 






